Azienda Forestale Trento-Sopramonte

RETE DI RISERVE: GESTIONE UNITARIA E COORDINATA DELLE AREE PROTETTE PRESENTI SUL MONTE BONDONE E SOPRASASSO

Nel territorio amministrato dal Comune di Trento, precisamente in destra orografica del fiume Adige - dal fondovalle alla cima del Monte Cornetto, risultano istituite le seguenti aree protette, la cui superficie complessiva Ŕ pari a 850 ettari:

zone speciali di conservazione (ZSC)

riserve locali

Tre cime del Bondone

223 ettari

Pal¨

3 ettari

Torbiera delle Viote

20 ettari

 

 

Stagni della Vela – Soprasasso

87 ettari

 

 

Burrone di Ravina

527 ettari

 

 

In data 10/10/2008 la Provincia Autonoma di Trento e il Comune di Trento hanno sottoscritto l’Accordo di Programma, ai sensi dell’art. 35 della Legge Provinciale n. 11 di data 23/05/2007, finalizzato all’attivazione della “Rete delle riserve del Monte Bondone – Soprasasso del Comune di Trento”.

Tale Accordo ha l’obiettivo di tutelare la flora e la fauna locale, ma anche di salvaguardare tradizioni e attivitÓ tipici quali la selvicoltura e l'agricoltura di montagna, e valorizzare il territorio favorendo anche forme di turismo rispettose dell’ambiente.

Le aree tutelate sono collegate (messe appunto in rete) da opportuni corridoi ecologici, zone di connessione che assicurano le dinamiche e il mantenimento della vitalitÓ di molte specie sensibili.

In questo territorio di pregio naturalistico, l’Azienda forestale Trento - Sopramonte, con la collaborazione del Servizio Ambiente del Comune di Trento, ha realizzato gli interventi previsti dal “Progetto per l’accrescimento identitario e la valorizzazione del paesaggio della Rete delle riserve del Monte Bondone – Soprasasso del Comune di Trento ai fini turistici”, finanziato soprattutto dal FESR (Fondo europeo sviluppo regionale), e in parte dal Comune di Trento.

I lavori sono iniziati in autunno 2013, e ultimati nell’estate del 2014, e i principali interventi sono di seguito elencati:

-  rettifica sentiero SAT 607 in localitÓ “Torbiera Viote”;
-  costruzione di una passerella in legno in localitÓ “Torbiera Viote”;
-  sostituzione della palificata semplice del sentiero SAT 607 in localitÓ Costa dei Cavai;
-  realizzazione “pozza per ululone dal ventre giallo” in localitÓ Malghet;
-  realizzazione di due “pozze per ululone” in localitÓ Brigolina;
-  realizzazione “pozza per ululone” in localitÓ S. Anna;
-  realizzazione di un sentiero dal parcheggio in localitÓ PrÓ del Boter verso Malga Brigolina;
-  realizzazione del percorso attraverso i castagni secolari di Sardagna;
-  risanamento di murature a secco in localitÓ Croseta;
-  falcio della superficie umida a “Molinia caerulea” in localitÓ “Torbiera Viote”;
-  sfalcio/decespugliamento a fini naturalistici in localitÓ “Dossi di Omalga”;
-  decespugliamento di sentieri e sistemazione del piano di calpestio;
-  posa di punti informativi (bacheche e leggii) e di segnavia;
-  realizzazione di staccionate in legno.

Inoltre, nell’ambito del richiamato Progetto, sono state realizzate anche le seguenti iniziative:

- ciclo di dieci incontri effettuati sul Monte Bondone oltre che in ambito cittadino, allo scopo di informare i portatori di interesse e formarli sulle potenzialitÓ espresse dagli aspetti naturali e turistici del territorio afferente alla Rete di Riserve;
-  predisposizione di un sistema WebGIS consultabile in internet sia da dispositivi fissi che da strumenti mobili, allo scopo di offrire all’utente la possibilitÓ di accedere facilmente a tutte le informazioni riguardanti la Rete di Riserve, inerenti non solo gli aspetti naturalistici e di conservazione della natura, ma anche di appoggio all’escursionismo e alla permanenza dell’ospite in zona.

E’ opportuno inoltre segnalare che recentemente la Giunta provinciale ha deliberato l’approvazione del nuovo Accordo di programma per l'attivazione della “Rete di riserve Bondone”: un “polmone verde” che comprende dodici aree protette distribuite nei comuni di Cimone, Garniga Terme, Terlago, Trento e Villalagarina.

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